Pinza della Befana o Pinze de ‘pifanie

La pinza della befana, conosciuta in molte zone del Friuli anche come pinze da ’pifanie, è uno di quei dolci che raccontano la cucina di casa, quella fatta con quello che c’è, con gesti antichi e profumi che sanno di fine feste.

Si prepara tradizionalmente il giorno dell’Epifania e accompagna le colazioni e le merende dei giorni successivi. Non è una torta soffice e alta: è un dolce basso, rustico, profumatissimo, dove mais, frutta secca, uvetta e agrumi si incontrano senza fretta.
Un dolce povero solo nel nome, ma ricchissimo di storia.

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ingredienti_pinza_della_epifania

Ingredienti per la pinza della befana

  • 200 g di farina 00
  • 120 g di farina di mais
  • 80 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 200 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 30 ml di grappa
  • 100 g di uvetta
  • Marsala secco q.b. (per ammorbidire l’uvetta)
  • 80 g di noci tritate
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scorza grattugiata di arancia e limone
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero a velo per decorare

Facoltativi (come vuole la tradizione):

  • qualche fico secco tagliato a pezzetti
  • una manciata di pinoli tostati

Procedimento

  1. In un pentolino intiepidisci il latte con il burro e lo zucchero, mescolando finché il burro è completamente sciolto, ma senza scurire. Tieni da parte.
  2. Lava l’uvetta con acqua tiepida per eliminare eventuali residui di cera e poi lasciala ammollare nel marsala.
  3. In una ciotola capiente mescola le due farine, aggiungi il lievito, il pizzico di sale, le scorze grattugiate di arancia e limone e le noci tritate.
  4. Unisci il miele, la grappa e l’uvetta ben strizzata. Amalgama con un cucchiaio di legno.
  5. Versa ora il latte intiepidito con burro e zucchero e mescola fino a ottenere un impasto denso e rustico.
  6. Trasferisci il composto in una tortiera da 22 cm oppure in uno stampo da plum cake, precedentemente imburrato e infarinato, o rivestito con carta forno.
  7. Inforna a 180°C, forno statico, per circa 40 minuti.
    Se dopo 15–20 minuti la superficie tende a scurirsi troppo, ma diventerà comunque un po’ brunita, copri con un foglio di alluminio.
  8. Lascia raffreddare completamente e completa con una spolverata di zucchero a velo.

Il risultato

La pinza della befana non è un dolce da pasticceria moderna: è bassa, compatta, intensamente profumata, perfetta da gustare a colazione, a merenda o con un bicchierino di grappa nelle fredde giornate di gennaio.

Curiosità sulla pinze da ’pifanie

A ben guardare gli ingredienti, le pinze da ’pifanie sono un perfetto esempio di cucina del recupero, molto prima che diventasse una moda.
Uvetta avanzata, frutta secca delle feste, farine diverse mescolate insieme: nulla si buttava, tutto si trasformava.

Tradizionalmente questa piza veniva preparata il giorno dell’Epifania e conservata per le colazioni dei giorni successivi, quando le feste erano finite ma il bisogno di qualcosa di buono… no, quello non finisce mai 😉

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